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Esperanto

Qui troverete informazioni sull'esperanto e sul movimento esperantista:

Cos'è l'esperanto?

L'esperanto è una lingua vivente, nata nel 1887 per iniziativa del medico polacco Ludovico Lazzaro Zamenhof, dal quale indirettamente prende il nome (lingvo internacia de Doktoro Esperanto = lingua internazionale del Dottore che spera).
La finalità dell'esperanto non è quella di sostituire le lingue nazionali (al contrario, gli esperantisti sono tra i più convinti difensori del valore della diversità delle culture, e sostenitori della pari dignità di tutte le lingue); l'esperanto si propone, invece, di fornire uno strumento agevole e non discriminatorio per la comprensione reciproca a livello internazionale.
Nato da un ideale di pace, collaborazione e intercomprensione tra gli uomini, l'esperanto si pone al di sopra di ogni differenza etnica, politica, religiosa, e - proprio perché lingua propria di nessuna nazione e insieme accessibile a tutti su una base di uguaglianza - tutela contro il predominio culturale ed economico dei più forti e contro i rischi di una visione monoculturale del mondo.

Il movimento esperantista

L'attività su scala mondiale è coordinata dalla Associazione Universale di Esperanto (UEA) con sede a Rotterdam (Paesi Bassi), filiali a Brŭelles e New York e soci in oltre 120 Paesi. Fin dal 1954 l'UEA è membro consultivo dell'UNESCO (quale organizzazione non governativa permanente). Il sito web è http://www.uea.org.
In Italia, l'organizzazione nazionale è coordinata dalla Federazione Esperantista Italiana (FEI), ente morale (DPR 28.6.1956, n. 1720) sottoposto alla vigilanza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il sito web è http://www.esperanto.it.
A livello giovanile opera la Gioventù Esperantista Italiana (sito web: http://iej.esperanto.it).
Alla FEI aderiscono vari gruppi locali.
A questi enti si affiancano poi le associazioni specializzate, che usano l'esperanto nei rispettivi campi di attività (insegnanti: http://www.ilei.info, ferrovieri http://ifef.free.fr/spip, medici, giuristi, collezionisti filatelici, radioamatori, cattolici http://www.ikue.org, evangelici http://www.chez.com/keli, ecc.).

Come apprendere l'esperanto

Imparare l'esperanto permette di allargare i propri orizzonti. Esistono vari corsi via internet, in particolare il corso KIREK a cura della FEI; altri corsi, così come materiale vario (dalle grammatiche ai vocabolari), sono rinvenibili alla pagina http://esperanto.it/corsiinrete.htm.
Esiste poi la possibilità di partecipare a dei corsi presso le sedi dei vari gruppi; un elenco aggiornato lo si trova sul sito della FEI.

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