bandiera italiana

L'esperanto nel computer

verkita de Daniele BINAGHI, je mardo 17/03/2009
publikigita en la revuo n° 2/86 (marzo - aprile 2009), en la rubriko Inform@diko

Se avete letto fino ad ora gli articoli di questa rubrica, molto probabilmente avete un computer (non necessariamente: io per esempio leggo libri che parlano di navi spaziali e non ne possiedo – ancora – una...); questo tuttavia non significa che usiate l’Esperanto, nel vostro computer... „ma è davvero possibile?“, domanderà qualcuno. Sì, certamente: il vostro computer può, se non proprio parlare la lingua di Zamenhof, almeno permettervi di corrispondere e navigare con essa.

In questo articolo, cercheremo di chiarire come digitare testi in Esperanto (ovvero, con quelle belle letterine accentate che fanno la gioia di ogni dattilografo) – e lo facciamo in italiano, per praticità d’uso dei nostri lettori; nel prossimo, parleremo dei più famosi programmi usabili in Esperanto.


Per gli utenti di Windows

Probabilmente il programma più utile è EK (Esperanta Klavaro), con il quale si possono digitare le lettere accentate dell’Esperanto in tutti i programmi di Windows che supportino Unicode (come Word, Outlook, Internet Explorer, Mozilla Firefox, OpenOffice e altri), e eventualmente in altri programmi, che accettino l’immissione di testi nella codifica Latin-3.

EK funziona in tutte le versioni di Windows a partire dalla 95 (anche se sono stati riportati problemi con Windows ME), e permette di usare tasti modificatori come prefissi e suffissi per l’immissione delle lettere accentate, e anche attribuire le lettere accentate direttamente ad alcuni tasti.

Installandolo, dovrete scegliere la pagina di codifica e la tastiera, orientandovi verso quelli che non utilizzate (nel nostro esempio, la pagina di codifica baltica e la tastiera estone); poi, potrete configurare il programma, scegliendo un metodo per la sostituzione dei tasti e quando usarlo; è consigliabile scegliere solo il metodo -X, perché la sostituzione di –H potrebbe causare problemi a coloro che scrivono in italiano ed Esperanto (chiave diverrebbe ĉiave e ghiottone diverrebbe ĝiottone), e decidere che il programma debba avviarsi assieme a Windows e che possa essere attivato e disattivato per mezzo di una combinazione di tasti (io ho scelto {Ctrl} + barra spaziatrice).

Attenzione: nel caso in cui si desideri scrivere „cx”, „gx” ecc. senza disattivare EK, digitare semplicemente „cxx”, „gxx” ecc..


Per gli utenti di Linux

Molte distribuzioni (principalmente quelle che si basano su „Debian“, per esempio „Ubuntu“ e „Kubuntu“) oggigiorno già contengono una mappatura della tastiera Esperanto: se si sono installati tutti i pacchetti necessari per la lingua Esperanto, allora tale mappatura già dev’essere disponibile (cambiare la mappatura significa, pressappoco, dire al computer „sostituisci la tal combinazione di due tasti con quel tal’altro simbolo“).

In Gnome si sceglie una mappatura di tastiera (o più d’una) attraverso Sistema PreferenzeTastiera; in KDE lo si fa attraverso Impostazioni di sistemaLingua e PaeseMappatura della tastiera. Abilitato l’uso delle mappature di tastiera, si cerchi quella per l’Esperanto nella colonna di sinistra e la si attivi (può essere che si debba anche correggere l’impostazione per il modello di tastiera, riguardante il numero di tasti presenti nella propria tastiera).

La mappatura per l’Esperanto, distribuita assieme ad Ubuntu e Kubuntu, usa per le lettere accentate quei tasti che normalmente (nella tastiera QWERTY) corrispondono alle lettere „q”, „w”, „y” e „x”, producendo rispettivamente le lettere „ŝ”, „ĵ”, „ĝ” e „ĉ”; per le lettere „ŭ” e „ĥ” usa i due tasti a destra della „l”, mentre per il resto segue l’impostazione standard.

I problemi con tale soluzione, che funziona bene se usata per scrivere solo in Esperanto, sorgono quando si desidera scrivere anche in italiano: non sono più disponibili le lettere sostituite. Esiste però un’altra soluzione, ovvero quella che usa „SCIM“ (Smart Common Input Method).

Per prima cosa, si deve installare SCIM digitando nella finestra di terminale le due frasi seguenti:

sudo apt-get update

sudo apt-get install scim scim-m17n m17n-db m17n-contrib scim-bridge-agent scim-bridge-client-gtk scim-bridge-client-qt scim-bridge-client-qt4

Attivate SCIM, premendo {Alt} + {F2} → SCIM → {Invio}; cliccate col tasto destro l’icona di SCIM (che mostra una tastiera e si trova nel pannello di sistema), e scegliete SCIM Setup; andate alla sezione IMEngineConfigurazione globale, e cliccate su Disabilita tutti (per risparmiare memoria di sistema); scendete poi alla sezione Altro e scegliete eo-x-sistemo o un’altra disposizione per l’Esperanto che vi piaccia; cliccate su Applica e poi su OK; riavviate il vostro computer, o solo il sistema grafico ({Ctrl} + {Alt} + {Backspace}).

Ora, tutto dovrebbe funzionare: aprite il programma in cui volete scrivere, scegliete l’icona di SCIM, e scrivete nel metodo che avete scelto, in modo simile a quanto già spiegato per EK.


Per gli utenti di Apple

Anche Apple permette, per mezzo del programmino Ukelele, di cambiare la propria mappatura della tastiera.

Dopo averlo installato (senza eliminare subito la cartella di installazione, che servirà poi in seguito), apritelo e, nella prima schermata, scegliete [Create] copy of other keyboard layout ; poi, scegliete il file LogitechItalian.keylayout dalla cartella Logitech Keyboard Layouts che si trova nella cartella di Ukelele (nel caso in cui non usiate la tastiera italiana, scegliete la vostra dalla stessa cartella).

Nella copia della vostra tastiera apparsa sullo schermo (attenzione: se non corrispondono, cercate la tastiera corretta come detto prima), premendo il tasto {Alt} vedrete su schermo quel che si ottiene premendo {Alt} + quel tasto. Sempre tenendo premuto {Alt} (noi qui consideriamo il caso in cui volete usare proprio quel tasto funzione per le lettere Esperanto), fate doppio clic su una qualsiasi immagine di tasto (per esempio, “c”), e Ukelele vi domanderà quale simbolo volete far corrispondere a tale combinazione; scegliete “ĉ” (potete incollarvelo, copiandolo da un qualche testo). Fate lo stesso per tutte le altre lettere accentate, comprese le maiuscole ({Alt} + {Shift} + tasto); poi, salvate il file con un nome a vostra scelta (per esempio, „LogitechItaEsp.keylayout”) nella cartella Library/Keyboard Layouts.

Dopo esservi disconnessi e riconnessi, troverete la nuova mappatura di tastiera in Preferenze di sistemaInternazionaleMenu Tastiera; selezionate il nome che avete dato al file, e l’opzione Mostra il menu della tastiera nella barra dei menu; la vostra mappatura di tastiera apparirà ora nella barra dei menu, vicino all’orologio, e potrete subito utilizzarla cliccandola con il mouse e poi digitando le combinazioni di lettere scelte ({Alt} + {C} per „Ĉ“, per esempio).

Attenzione: nel caso in cui si verificassero dei problemi con l’ultima versione di Ukelele (1.8.1), provate con la 1.7, che appare più stabile.


Note:

  • EK, creato da Jurij Finkel, si trova su http://www.Esperanto.mv.ru/Ek
  • se avete un sistema Windows molto vecchio, può essere che non abbiate neppure raccolte di caratteri Unicode sul vostro computer; in tal caso, ne potete trovare qualcuna su http://www.Esperanto.be/unikodo.php.
  • maggiori informazioni su SCIM e sulla sua installazione si trovano su http://code.google.com/p/iksilo/wiki/Instalaj_Pashoj
  • Ukelele è scaricabile da http://scripts.sil.org/cms/scripts/page.php?site_id=nrsi&id=ukelele
  • molte grazie a Fabio Bettani e a coloro che hanno contribuito al forum IEJ (http://www.esperante.it/forum/viewtopic.php?p=1451) per le informazioni di base, a Manuel Giorgini e Paolo Bettanin per le loro prove e a Bertilo Wennergren per le sue pagine sull’esperantizzazione di Windows e Linux (http://bertilow.com/komputo/)
  • Unicode è un sistema di codifica, attraverso il quale è possibile presentare ogni lettera e simbolo di più o meno tutti i sistemi di scrittura umani: latino, arabo, cirillico, greco, cinese, giapponese ecc.. Alcuni simboli arcaici, e anche alcune grafie più usate, non sono tuttavia ancora stati aggiunti ad Unicode (mancano ancora, per esempio, i geroglifici). [Wikipedia]
  • ISO 8859-3, conosciuto anche come Latin-3 o sistema di codifica Latino Sud-Europeo, è un sistema di codifica ad 8 bit, parte della norma ISO 8859. Fu creato originalmente per le lingue turca, maltese ed Esperanto [Wikipedia]
  • QWERTY è il nome del tipo di tastiera per computer usato più di frequente. Il nome viene dalle lettere dei primi sei tasti nella parte in alto a sinistra della sezione alfabetica.

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