bandiera italiana

L'esperanto nel computer (4)

verkita de Daniele BINAGHI, je sabato 05/09/2009
publikigita en la revuo n° 5/86 (settembre - ottobre 2009), en la rubriko Inform@diko

Eccoci giunti all’ultima – per ora, almeno - puntata di questo breve viaggio alla scoperta dei programmi disponibili per utilizzare l’esperanto nei nostri computer; programmi che, oltre ad essere di livello qualitativamente uguale (se non migliore) di altri magari più diffusi ma dotati di più risorse pubblicitarie, hanno il pregio, certo non ignorabile, di essere gratuiti.

Dopo programmi per la posta elettronica, per navigare in internet e per digitare le lettere dell’esperanto, esaminiamo quindi la suite OpenOffice.org e i metodi per esperantizzarla.


OpenOffice.org (OOo, per gli amici)

Si tratta di un potente gruppo di programmi “per ufficio”, comprendente un programma di elaborazione di testi (Writer), un foglio elettronico (Calc), un programma per le presentazioni (Impress), un modulo di disegno (Draw) ed un modulo per la gestione di dati. Giunta ormai alla sua terza versione, è frutto dell’impegno congiunto di squadre di programmatori ed utenti sparsi in tutto il mondo. Uno dei suoi punti di forza è sicuramente quello di appoggiarsi a formati “liberi” per i propri documenti, che risultano quindi utilizzabili da qualsiasi applicazione d'ufficio senza timore di legarsi ad un specifico fornitore  od a condizioni di licenza contrattuali onerose, con la sicurezza di poter essere visualizzati, pubblicati e stampati per le generazioni a venire. 

L’interfaccia grafica dei programmi è, come per l’avversario Microsoft Office, molto intuitiva, ed anzi per certi versi ne rispecchia l’ordine, per facilitare ancora di più l’avvicinamento di nuovi utenti.

Squadre di localizzatori si occupano poi della traduzione dell’interfaccia e dei manuali, mettendo prontamente a disposizione le versioni in lingua locale dopo ogni aggiornamento. La versione in italiano è scaricabile gratuitamente dall’indirizzo http://it.openoffice.org/


OOo in esperanto

Tra le tante squadre di localizzazione della suite ce n’è anche una di esperantisti: alla pagina http://eo.openoffice.org/ si trovano tutte le informazioni sull’andamento dei lavori, e presto dovrebbe essere disponibile anche la nuova versione. Il problema, infatti (come potrete leggere nell’intervista che segue), è l’enorme mole di materiale da tradurre, che spesso viene modificato al cambiare della versione. Ecco perché, se fino a poco tempo fa era disponibile una versione in esperanto per OOo 3.0, ora che siamo arrivati alla 3.1.1 l’installazione nella Lingvo Internacia non è più raggiungibile. Niente panico, però: ho scoperto un utile trucchetto che vi permetterà di avere lo stesso l’interfaccia in esperanto, utile nel caso in cui condividiate il computer con samideanoj stranieri, o che dobbiate solo curiosare un po’ prima di scrivere un articolo per qualche rivista (non questa, ovviamente, ché ci ho già pensato io). Ecco come fare:

1) installate la versione 3.0.0, per esempio dal sito http://www.filehippo.com/download_openoffice/ (la trovate nella lista a destra);

2) scaricate ed installate il pacchetto linguistico per l’esperanto, dall’indirizzo http://ftp.linux.cz/pub/localization/OpenOffice.org/3.0.0/OOo_3.0.0_native_Win32X86_langpacks/OOo_3.0.0_081005_Win32Intel_langpack_eo.exe;

3) scaricate dal sito indicato prima l’ultima versione in italiano; installandosi, sostituirà la versione 3.0.0, mantenendo dove presente anche l’interfaccia in esperanto.

Per attivare l’interfaccia, dovete andare poi su Strumenti -> Opzioni -> Impostazioni lingua, e sotto Lingue scegliere Esperanto per la casella Interfaccia utente; al riavvio, il vostro OOo parlerà la lingua di Zamenhof.

Volendolo, ed io lo consiglio, si può aggiungere al proprio OOo anche Esperantilo, un controllo grammaticale per i propri testi; la pagina di riferimento è http://extensions.services.openoffice.org/project/Esperantilo


Macro per l’esperanto

Le macro sono dei piccoli pezzi di programma che, solitamente, servono per velocizzare l’esecuzione di operazioni ripetitive, consentendone l’effettuazione con una singola, semplice chiamata. Ce ne sono di tutti i tipi, ma quelle che interessano a noi sono state create da Bertilo Wennergren, già noto per altri meriti, per convertire velocemente le lettere speciali dell’esperanto tra i diversi metodi (-X, -H, ĉapelitaj, unicode ecc.).

Per installarle, basta andare alla pagina http://bertilow.com/komputo/openoffice.html#makrooj e cliccare sul collegamento all’ultima versione disponibile; il file scaricato andrà aperto con OOo, non prima però di essere entrati in Strumenti -> Opzioni -> OpenOffice.org -> Sicurezza e, cliccando sul bottone Sicurezza delle macro, aver scelto il livello Medio (in caso contrario, le macro non si potranno installare). Durante l’installazione, si dovrà poi decidere se visualizzarle come voce di menu principale o secondaria (suggerisco quest’ultima scelta). Dopo il riavvio, si potrà subito provarle selezionando il testo da convertire e attivandole da Strumenti -> Add-on -> Konvertado.


Intervista a Tim Morley, inglese a capo del gruppo di traduzione di OOo in esperanto.

DB: Tim, da quanto ti occupi di OOo?

TM: Ho imparato l’esperanto nel 2001, e da allora mi sono occupato di traduzioni e localizzazioni di programmi e siti in esperanto. Sono ora uno dei responsabili del gruppo di traduzione di OOo, anche se devo ammettere che, dopo aver dedicato negli ultimi anni alcune centinaia di ore a tale enorme progetto, un po’ lo sto trascurando per altri impegni; per fortuna, dopo alcuni mesi di silenzio, molti collaboratori hanno ricominciato ad applicarcisi, specie Donald Rogers (neozelandese) e Joop Eggen (olandese).

DB: Due anni fa, se non erro, ti inventasti qualcosa di interessante per… accelerare i lavori, no?

TM: Sì, organizzai un incontro di tutto il gruppo, a casa mia, durante un finesettimana; riuscimmo ad avanzare molto con il lavoro, fu davvero un’ottima esperienza e un’utile occasione perché persone che collaboravano pur vivendo in paesi diversi potessero finalmente incontrarsi.

DB: Perché avete deciso di esperantizzare OOo?

TM: Per due motivi, essenzialmente: fornire alla comunità esperantista uno strumento molto utile nella sua lingua, per l’utilizzo da parte di gruppi, uffici ed incontri congressuali multilinguistici. Ma anche come strumento di propaganda, per far apparire la parola “Esperanto” sullo stesso piano delle altre lingue, per mostrare che ancora esiste e viene usata.

DB: E la situazione attuale qual è? L’ultima versione in esperanto non è ancora disponibile, mi pare…

TM: L’attuale versione non è ancora completata, e purtroppo ci sono ancora un sacco di pagine della guida non tradotte (per quanto Donald se ne stia occupando); manca inoltre un test esauriente del lavoro nella sua totalità, per scoprire errori e problemi che certo abbondano. Tuttavia, credo che la qualità della traduzione sia in generale davvero molto buona. Il gruppo di traduzione è grande a sufficienza per proseguire il lavoro ma piccolo quanto basta per ben collaborare e conoscere il lavoro dei singoli componenti. Abbiamo discusso a lungo sui termini, usando le più diverse fonti per trovare guide e consigli prima di prendere delle decisioni, e in molti casi abbiamo incluso tali decisioni negli stessi file di traduzione, per non cambiare più ciò che è già stato deciso uno o due anni prima.

DB: Che rapporti avete con altri gruppi di traduzione (penso, per esempio, a quello di Fajrovulpo)? Lavorate assieme, o vi scambiate i glossari?

TM: Abbiamo ovviamente usato i glossari pubblicati da altri progetti prima di noi, usando come base la Komputada Leksikono di Pokrovskij, il PIV2002 e poi le traduzioni di Ĉapelilo, Fajrovulpo, Opera ecc.. Similmente, anche il nostro lavoro è disponibile per tutti coloro che volessero usarlo per cercare dei termini. Non c’è stata molta discussione tra i gruppi; e, sebbene forse aiuterebbe un po’, temo che i tempi si allungherebbero ulteriormente, considerata l’abbondanza di quelle che già si sono tenute all’interno del nostro stesso gruppo. Ora che esiste, risulta molto utile anche per il nostro lavoro il sito http://komputeko.net.

DB: Che tipo di difficoltà avete incontrato, durante il vostro lavoro? E che relazioni avete ora con l’organizzazione OOo? Che ne pensano dell’esperanto?

TM: Le difficoltà sono copiose e diverse – l’insieme di programmi OOo è enorme, e la traduzione è di conseguenza un progetto altrettanto grande; essendo il codice creato da molteplici gruppi in molteplici ditte durante più anni, è un po’ caotico. Ci sono, è vero, persone pagate per occuparsi dei gruppi di volontari come il nostro, ma il modo di lavorare ci si è chiarito solo cammin facendo, e quindi c’è voluto tempo, molto tempo. E il tempo non sempre abbonda, così come la volontà. Il lato positivo è che i responsabili del progetto ci trattano come i traduttori di qualsiasi altra lingua, anche se ancora siamo al primo livello: per raggiungere il secondo, dobbiamo fare un enorme quantità di controlli qualità della versione in esperanto, e a dire il vero fino ad ora nessuno ci ha provato, giacché sembra terribilmente complicato.

DB: Come gli esperantisti potrebbero sostenere il vostro lavoro?

TM: Abbiamo bisogno di aiuto per la traduzione della guida; chi volesse proporsi, può farlo all’indirizzo dev@openoffice.">dev@openoffice.. Un contributo di enorme valore sarebbe l’effettuazione di test, secondo i metodi descritti in http://qa.openoffice.org/">http://qa.openoffice.org/; ma si tratta di un lavoro pesante, e sarebbe meglio se a farlo fosse qualcuno con precedente esperienza nel campo. Infine, sono benvenute tutte le osservazioni su errori o sviste, che possono essere inviate all’indirizzo indicato prima.


====Note finali====

Un paio di altri strumenti utili, disponibili in rete, per il vostro computer:

- in Firefox (vedi articolo di qualche mese fa) come sapete è possibile aggiungere motori di ricerca; ora è disponibile, sul sito di Nino Vessella, anche il motore di ricerca del vocabolario Minnaja; basta accedere alla pagina http://www.swahili.it/glossword/index.php?a=viewpage&id=6 e seguire le istruzioni proposte;

- alla pagina http://www012.upp.so-net.ne.jp/klivo/gramatikilo/ si trova un analizzatore grammaticale per frasi in esperanto che, seppure ancora in versione iniziale, fornisce comunque buoni risultati.


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